Descrizione
Il Comune di Pavarolo e Museo Studio Casorati sono lieti di presentare, per il primo anno, il progetto di residenze Casa Casorati.
Le residenze si svilupperanno con una cadenza annuale. Si rivolgeranno su
invito ad artisti che avranno la possibilità, unica e irripetibile, di abitare e lavorare negli stessi luoghi in cui sono nate alcune pietre miliari della storia della pittura italiana e internazionale, trovando una personale dimensione creativa in questa casa carica di storia e nella condivisione di una pratica
artistica comune.
JULIE POLIDORO / GOSIA TURZENIECKA
OUVERTURE SABATO 9 GIUGNO 2018 dalle 15 alle 19
Esposizione temporanea delle opere work in progress realizzate in residenza
Casa Casorati, via Maestra 31, Pavarolo (To)
Progetto a cura di Francesca Solero
Le residenze si svilupperanno con una cadenza annuale. Si rivolgeranno su
invito ad artisti che avranno la possibilità, unica e irripetibile, di abitare e lavorare negli stessi luoghi in cui sono nate alcune pietre miliari della storia della pittura italiana e internazionale, trovando una personale dimensione creativa in questa casa carica di storia e nella condivisione di una pratica
artistica comune.
JULIE POLIDORO / GOSIA TURZENIECKA
OUVERTURE SABATO 9 GIUGNO 2018 dalle 15 alle 19
Esposizione temporanea delle opere work in progress realizzate in residenza
Casa Casorati, via Maestra 31, Pavarolo (To)
Progetto a cura di Francesca Solero
Galleria fotografica
La casa di via Maestra 31, in origine, era una piccola cascina anche se, nella sua parte centrale, la struttura aveva qualche pretesa di villa padronale.
Casorati la fece ristrutturare,ricavandovi il suo studio affacciato sul verde delle colline circostanti, e la fece isolare da un muro che, correndo lunga la strada, la riparava dalla polvere e dal rumore.
Dal 1931 in poi, la casa di Pavarolo divenne la residenza estiva della famiglia Casorati.
All'inizio di giugno, col suo carro, dal paese partiva Ghiti, di professione trasportatore, in compagnia della moglie e della robustissima sorella.
A Torino caricavano le masserizie dei Casorati (a quei tempi, le "seconde case" sovente avevano solo i muri, non l'arredamento completo) e muovevano alla volta di Pavarolo.
Era un viaggio che durava un giorno intero, interrotto dalla sosta nelle numerose piole lungo il tragitto, che si ripeteva all'inverso in autunno, ai Santi, quando era il momento di svernare in città.
Casorati la fece ristrutturare,ricavandovi il suo studio affacciato sul verde delle colline circostanti, e la fece isolare da un muro che, correndo lunga la strada, la riparava dalla polvere e dal rumore.
Dal 1931 in poi, la casa di Pavarolo divenne la residenza estiva della famiglia Casorati.
All'inizio di giugno, col suo carro, dal paese partiva Ghiti, di professione trasportatore, in compagnia della moglie e della robustissima sorella.
A Torino caricavano le masserizie dei Casorati (a quei tempi, le "seconde case" sovente avevano solo i muri, non l'arredamento completo) e muovevano alla volta di Pavarolo.
Era un viaggio che durava un giorno intero, interrotto dalla sosta nelle numerose piole lungo il tragitto, che si ripeteva all'inverso in autunno, ai Santi, quando era il momento di svernare in città.
Allegati
Documenti
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Ultimo aggiornamento pagina: 03/07/2018 00:23:48