Descrizione
DE RERUM NATURA
Antonietta Raphael-Cindy Sherman-Kiki Smith
a cura Archivio Casorati e Collezione G. Iannaccone
a cura Archivio Casorati e Collezione G. Iannaccone
Studio Museo Felice Casorati
Pavarolo (Torino) via del Rubino,9
1° ottobre / 6 novembre 2022
tutti i sabato e domenica ore 15,00-18,30
Ingresso libero
Lo Studio Museo Felice Casorati a Pavarolo inaugura la stagione espositiva autunnale con la mostra DE RERUM NATURA che presenta le opere di tre artiste donne internazionali:
- Antonietta Raphael (Kaunas, 1895 - Roma, 1975)
- Kiki Smith (Norimberga, 1954)
- Cindy Sherman (Glen Ridge, 1954)
In linea con i progetti realizzati in questi anni, la mostra DE RERUM NATURA mantiene vivo il dialogo tra presente e passato, tra la memoria dei luoghi in cui ha vissuto e lavorato Felice Casorati e gli sguardi e le ricerche di alcuni artisti contemporanei.
Lo Studio Museo Casorati, scrigno e atelier del maestro piemontese, accoglie una serie di opere che esprimono una profonda e insita connessione tra l’uomo e la natura, tra il ventaglio di pulsioni e sentimenti che legano le opere e le vite delle artiste, che esprima un messaggio tanto femminile quanto universale. Il tutto traspare da diversi medium: dal bronzo all’olio su tela di Antonietta Raphaël, allo scatto fotografico di Cindy Sherman al superbo uso della ceramica nelle sculture e al grande disegno su carta nepalese di Kiki Smith.
Le opere provengono dalla sezione del ‘900 e contemporaneo della Collezione Giuseppe Iannaccone di Milano e dialogano con una scultura proveniente dalla Galleria Civica d’arte moderna e Contemporanea di Torino.
Il percorso prosegue nella dimora di Felice Casorati situata nel piccolo e suggestivo paese alle porte di Torino, Pavarolo. Qui l’artista soggiornava durante i periodi estivi con la moglie Daphne Maugham e il figlio Francesco aprendo le porte a diverse figure di artisti ed intellettuali che alimentavano l’energia del luogo.
Accanto allo Studio Museo, nel giardino e nella Casa Casorati, spazi satellite dell’esposizione, la Collezione Iannaccone, in collaborazione con Emporium Projects, presenta due giovani artisti contemporanei: Chiara Di Luca (Milano, 1996) e Aronne Pleuteri (Erba, 2001). Qui creano una connessione con il Maestro e con i luoghi prediletti nell'ideazione delle sue opere. Questa unione dà luogo ad una ricerca che indaga la relazione dei due artisti con la natura incontaminata che circonda Pavarolo e con la sensazione domestica e di quotidianità che si assapora negli spazi dell’abitazione storica di Felice Casorati, riattualizzando il concetto secondo cui lo studio, come la casa di un artista, siano il luogo della creazione e della sperimentazione per eccellenza, gli ambienti dove avviene la formazione pura e genuina del proprio io.
Durante la settimana dell'arte a Torino, venerdì 4 novembre alle ore 11,30 Casa Casorati ospiterà un TALK con il collezionista Giuseppe Iannaccone in dialogo con il direttore della GAM/ Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Riccardo Passoni, il direttore della Venaria Reale Guido Curto, la curatrice e storica dell’arte, co-fondatrice di a.titolo Francesca Comisso, la storica e critica d’arte Elena Pontiggia. Il talk ha lo scopo di valorizzare e incrementare le collaborazioni tra importanti realtà museali del territorio e lo Studio Museo Felice Casorati, in particolare tramite il concetto di MEMORIA. Si parlerà delle dinamiche e dei rapporti sempre diversi nel corso degli anni con artisti, gallerie, collezionisti e istituzioni per sviscerare un "capitale umano" di storie e aneddoti molto prezioso e intrigante.
L’esposizione è realizzata dal Comune di Pavarolo e curata dall’Archivio Casorati e dalla Collezione Giuseppe Iannaccone. I testi della mostra sono di Daniele Fenaroli, curatore della Collezione Giuseppe Iannaccone. Il coordinamento della mostra è di Francesca Solero, co-curatrice dello Studio Museo Casorati, Pavarolo.
Ingresso libero
Orario: sabato e domenica, ore 15,00 - 18,30
Info: museocasoratipavarolo@gmail.com
turismo@comune.pavarolo.to.it
www.comune.pavarolo.to.it
www.pavarolo.casorati.net
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>> Realizzato con il contributo della Fondazione CRT nell'ambito del progetto ESPONENTE 2022
>> Progetto candidato al bando della Regione Piemonte ATTIVITA' ESPOSITIVE 2022
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domenica 9 ottobre 2022
In collaborazione con Strade di colori e sapori e l'associazione Nord Walking allo scopo di favorire lo sviluppo di una cultura dell'accoglienza che possa consentire a visitatori e turisti di scoprire le tante bellezze, lo spirito e le tradizioni del territorio collinare a sud di Torino,
domenica 9 ottobre 2022 sarà organizzato nel territorio di Pavarolo un'escursione/camminata guidata e gratuita::::
venerdi 4 novembre 2022
In occasione della mostra De Rerum Natura, aperta al pubblico tutti i fine settimana fino al 6 novembre, il Comune di Pavarolo, l'Archivio Casorati e la Collezione Giuseppe Iannaccone hanno il piacere di invitarla venerdì 4 novembre al TALK “Memorie” - link di prenotazione
L'evento sarà un'occasione per approfondire il concetto di memoria con l'avvocato e collezionista Giuseppe Iannaccone, il direttore della GAM/ Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Riccardo Passoni, la storica dell’arte e curatrice Elena Pontiggia e la critica e curatrice, co-fondatrice di a.titolo, Francesca Comisso. Il talk ha lo scopo di valorizzare e incrementare le collaborazioni tra importanti realtà museali del territorio e lo Studio Museo Felice Casorati. Si parlerà delle dinamiche e dei rapporti sempre diversi nel corso degli anni con artisti, gallerie, collezionisti e istituzioni per sviscerare un “capitale umano” di storie e aneddoti molto prezioso e intrigante.
Esperienze personali, sguardi privati, vicende del mondo dell’arte narrate dal punto di vista del collezionista, dello storico/a dell’arte, del curatore/curatrice e di un direttore di un museo
Il TALK è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al seguente link di prenotazione
e si svolgerà a Casa Casorati in Via Maestra a Pavarolo (TO).
Programma della giornata:
h 10.30 - welcome coffee presso Casa Casorati
h 11.00 - visita alla mostra De Rerum Natura
h 11.30 > h 13.00 - Talk “Memorie"
Servizio Navetta Gratuito con obbligo di prenotazione, inviando una mail entro il 2 novembre a: turismo@comune.pavarolo.to.it > indicando nome, cognome e recapito telefonico.
La navetta partirà alle h 9:45 da Piazza Vittorio Veneto angolo Via Giulia Di Barolo/ Via Po e farà ritorno alle h 13:15 da Pavarolo.
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In occasione della mostra De Rerum Natura, aperta al pubblico tutti i fine settimana fino al 6 novembre, il Comune di Pavarolo, l'Archivio Casorati e la Collezione Giuseppe Iannaccone hanno il piacere di invitarla venerdì 4 novembre al TALK “Memorie” - link di prenotazione
L'evento sarà un'occasione per approfondire il concetto di memoria con l'avvocato e collezionista Giuseppe Iannaccone, il direttore della GAM/ Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Riccardo Passoni, la storica dell’arte e curatrice Elena Pontiggia e la critica e curatrice, co-fondatrice di a.titolo, Francesca Comisso. Il talk ha lo scopo di valorizzare e incrementare le collaborazioni tra importanti realtà museali del territorio e lo Studio Museo Felice Casorati. Si parlerà delle dinamiche e dei rapporti sempre diversi nel corso degli anni con artisti, gallerie, collezionisti e istituzioni per sviscerare un “capitale umano” di storie e aneddoti molto prezioso e intrigante.
Esperienze personali, sguardi privati, vicende del mondo dell’arte narrate dal punto di vista del collezionista, dello storico/a dell’arte, del curatore/curatrice e di un direttore di un museo
Il TALK è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al seguente link di prenotazione
e si svolgerà a Casa Casorati in Via Maestra a Pavarolo (TO).
Programma della giornata:
h 10.30 - welcome coffee presso Casa Casorati
h 11.00 - visita alla mostra De Rerum Natura
h 11.30 > h 13.00 - Talk “Memorie"
Servizio Navetta Gratuito con obbligo di prenotazione, inviando una mail entro il 2 novembre a: turismo@comune.pavarolo.to.it > indicando nome, cognome e recapito telefonico.
La navetta partirà alle h 9:45 da Piazza Vittorio Veneto angolo Via Giulia Di Barolo/ Via Po e farà ritorno alle h 13:15 da Pavarolo.
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Visitare Pavarolo:
CASTELLO DI PAVAROLO aperto tutte le ultime domeniche del mese da marzo a giugno e da settembre a novembre > visita guidata 10€ intero, 8€ ridotto > prenotazione obbligatoria > tel. 011/9407326 - castellodipavarolo@gmail.com
BORGO STORICO con il suo antico campanile, l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo” .
Mangiare a Pavarolo È possibile pranzare nei rinomati ristoranti del paese (si consiglia la prenotazione) Ristorante del Castello 011/9408042, Ristorante dell'Allegria 011/9431716 o semplicemente al sacco acquistando i panini nel piccolo Emporio di Pavarolo 011/9431721
Info aggiuntive turismo@comune.pavarolo.to.it
BORGO STORICO con il suo antico campanile, l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo” .
Mangiare a Pavarolo È possibile pranzare nei rinomati ristoranti del paese (si consiglia la prenotazione) Ristorante del Castello 011/9408042, Ristorante dell'Allegria 011/9431716 o semplicemente al sacco acquistando i panini nel piccolo Emporio di Pavarolo 011/9431721
Info aggiuntive turismo@comune.pavarolo.to.it
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Galleria fotografica
L'elemento di riferimento del centro storico di Pavarolo è la torre campanaria ubicata tra la chiesa parrocchiale ed il castello. Ai piedi del campanile si inserisce l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo”.
La torre di Pavarolo, che si erge solitaria ai piedi del castello, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, è uno degli edifici più significativi del paese e ne è considerata uno dei simboli, tanto da essere rappresentata anche sullo stemma comunale.
Si tratta di una costruzione originale sia nella collocazione (è infatti isolata rispetto agli edifici circostanti), sia nella forma, con un passaggio che ne attraversa la base.
Si tratta, inoltre, di un edificio la cui storia e le funzioni originarie sono incerte anche se, sui motivi per cui fu costruito, è possibile avanzare qualche ipotesi abbastanza fondata.
Si tratta di una costruzione originale sia nella collocazione (è infatti isolata rispetto agli edifici circostanti), sia nella forma, con un passaggio che ne attraversa la base.
Si tratta, inoltre, di un edificio la cui storia e le funzioni originarie sono incerte anche se, sui motivi per cui fu costruito, è possibile avanzare qualche ipotesi abbastanza fondata.
La prima incognita riguarda la data di costruzione della torre: mancano infatti documenti che vi accennino, ma si è portati a pensare che torre e castello siano all'incirca coevi, e databili attorno all'XI secolo.
Il secondo dubbio riguarda la funzione della torre: scartata l'ipotesi che anche in origine servisse da campanile, sembra più probabile si trattasse di una (ma probabilmente non l'unica, visto che animali e carri non salgono le scale...) porta di accesso al "recinto" che circondava il nucleo del paese.
Una costruzione difensiva, perciò, ma anche un edificio su cui mantenere in permanenza delle sentinelle, posta com'è in posizione dominante rispetto alle valli circostanti.
Se c'era una porta, però, doveva esserci anche un muro, e si affaccia qui il terzo dubbio. Pavarolo aveva davvero una cinta difensiva, ed in caso affermativo, dove correva? Che una cinta ci fosse, lo si desumerebbe anche dalla formula con cui, nel libro degli Ordinati (le relazioni degli antichi consigli comunali) si apriva il resoconto di ogni seduta.
Vi leggiamo, ad esempio: "L 'anno del Signore mille settecento cinquanta nove, ed al diciotto del mese di febbraio, in Pavarolo e stanza del comune ove suole radunarsi l'ordinario Conseglio del/a presente Comunità, posta nel Recinto, si sono congregati....
C'è un recinto, dunque e, alle spalle della torre, c'è una via che ancora oggi si chiama Barbacana.
Il barbacane è il muro esterno delle fortezze: la torre, allora, potrebbe essere stata la difesa eretta nel punto in cui il muro (che probabilmente si svolgeva attorno al cocuzzolo su cui sorge il castello) si interrompeva per consentire l'accesso all'interno.
Il quarto ed ultimo dubbio riguarda la scala che conduce alla torre: alla sua base, vi sono due ampi archi (ora murati), che disegnano all'esterno il percorso della volta scavata nel terrapieno che la sostiene. All'inizio del secolo, dietro la scala passava la strada di accesso al paese. Quando questa è stata allargata e spostata più a valle.
È stato necessario interrompere il percorso della scala che, dalla torre, scendeva al piazzale della chiesa parrocchiale presso la quale, un tempo, si trovava anche il cimitero.
Nei vari interventi, inoltre, è andato distrutto anche l'arco (chiuso probabilmente da una porta) che si trovava all'ingresso del camposanto.
Per quale motivo sarebbe stato necessario fare una volta sotto la scala di accesso alla torre?.
Non è forse più probabile che sotto la scala si trovasse un fossato (a difesa del lato esterno del "recinto")?.
Lo spunto per questa ipotesi è legato alla presenza di un grande stagno che, all'inizio del secolo, si trovava al centro del paese.
Una costruzione difensiva, perciò, ma anche un edificio su cui mantenere in permanenza delle sentinelle, posta com'è in posizione dominante rispetto alle valli circostanti.
Se c'era una porta, però, doveva esserci anche un muro, e si affaccia qui il terzo dubbio. Pavarolo aveva davvero una cinta difensiva, ed in caso affermativo, dove correva? Che una cinta ci fosse, lo si desumerebbe anche dalla formula con cui, nel libro degli Ordinati (le relazioni degli antichi consigli comunali) si apriva il resoconto di ogni seduta.
Vi leggiamo, ad esempio: "L 'anno del Signore mille settecento cinquanta nove, ed al diciotto del mese di febbraio, in Pavarolo e stanza del comune ove suole radunarsi l'ordinario Conseglio del/a presente Comunità, posta nel Recinto, si sono congregati....
C'è un recinto, dunque e, alle spalle della torre, c'è una via che ancora oggi si chiama Barbacana.
Il barbacane è il muro esterno delle fortezze: la torre, allora, potrebbe essere stata la difesa eretta nel punto in cui il muro (che probabilmente si svolgeva attorno al cocuzzolo su cui sorge il castello) si interrompeva per consentire l'accesso all'interno.
Il quarto ed ultimo dubbio riguarda la scala che conduce alla torre: alla sua base, vi sono due ampi archi (ora murati), che disegnano all'esterno il percorso della volta scavata nel terrapieno che la sostiene. All'inizio del secolo, dietro la scala passava la strada di accesso al paese. Quando questa è stata allargata e spostata più a valle.
È stato necessario interrompere il percorso della scala che, dalla torre, scendeva al piazzale della chiesa parrocchiale presso la quale, un tempo, si trovava anche il cimitero.
Nei vari interventi, inoltre, è andato distrutto anche l'arco (chiuso probabilmente da una porta) che si trovava all'ingresso del camposanto.
Per quale motivo sarebbe stato necessario fare una volta sotto la scala di accesso alla torre?.
Non è forse più probabile che sotto la scala si trovasse un fossato (a difesa del lato esterno del "recinto")?.
Lo spunto per questa ipotesi è legato alla presenza di un grande stagno che, all'inizio del secolo, si trovava al centro del paese.
Galleria video
Numero video: 13
Video realizzato e offerto da Matteo Lester Viora
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Ultimo aggiornamento pagina: 08/12/2022 20:37:44