Descrizione
23 - 24 - 25 -26 AGOSTO 2019
Festa patronale di San Secondo : quattro giorni di musica, buon cibo, birra artigianale, mostra di pittura in oratorio, parcheggio e servizio navetta gratuiti
===>> PER GLI AMANTI DEL BUON CIBO tutte le sere dalle ore 19:30
stand gastronomico in via del Rubino (NON è prevista prenotazione) e servizio bar in piazza del campanile, gestiti dai volontari proloco
===>> SERATE MUSICALI
Venerdì 23: serata cubana con Pedrito Calvo Jr & Cuban Show
Sabato 24: festa della birra e discotecacon i Trashick Soundsystem,
Domenica 25: ci si scatena con i Way to Hollywood
Lunedi 26: si canta e si balla con l'orchestra Juke Box e dolci per tutti
===>> SABATO E DOMENICA ore 19:30 - 24:00
parcheggio e navetta gratuita dal campo calcio al centro del paese
===>> TUTTE LE SERE DALLE ORE 18:00
*** In oratorio “Sala Cagnassone” mostra di pittura “COLORI PRIMARI” a cura del Gruppo di pittura di Pavarolo con il maestro Sergio Crosetto. Gli artisti guidati e seguiti dal maestro Sergio Crosetto, hanno utilizzato x le loro opere solo i tre colori primari: rosso, blu, giallo in aggiunta al bianco. Da questi hanno creato mille sfumature di colori. Le opere pittoriche sono state realizzate ad olio, acquarello, tecnica mista e fiber art.
*** Nei locali della scuola materna mostra fotografica a cura di Luigi Casetta, mostra personale del maestro Sergio Crosetto, mostra della pittrice pavarolese Cochis Rosanna
*** Nel cortile della scuola materna gonfiabile per bambini
===>> DOMENICA Ore 10:30
Santa Messa. A seguire aperitivo offerto dalla proloco e allietato dall’esibizione della Banda musicale di Marentino.
===>>VISITARE PAVAROLO
CASTELLO DI PAVAROLO aperto domenica 25 agosto con visita guidata 10€ intero, 8€ ridotto.
Il castello sarà aperto a visite guidate alle ore 15:00 e 17:00 (durata della visita circa 1 ora). In caso di gruppi (min. 15 persone) la visita potrà essere concordata anche in diverso orario al n. Tel 338.4436886
castellodipavarolo@gmail.com
BORGO STORICO con il suo antico campanile, l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo” e le panchine d'artista realizzate da giovani artisti pavarolesi
===>>INFO AGGIUNTIVE
prolocopavarolo@gmail.com
turismo@comune.pavarolo.to.it
===>> SICUREZZA
Durante la manifestazione saranno attivati quattro servizi di sorveglianza che rispettano i dettami del D.M. del marzo 1998, quali:
• Servizio di vigilanza antincendio;
• Servizio di vigilanza sulla viabilità;
• Servizio di controllo accessi;
• Servizio di primo soccorso.
Sarà inoltre garantito
• Servizio d'ordine e sicurezza pubblica
06 - 07 LUGLIO 2019
arrivano i SUNET - La locandina con programma completo verra' consegnata in tutte le abitazione con la tradizionale distribuzione dei Sonetti. I giovani volontari della proloco passano per le vie del paese portando musica, allegria di casa in casa con divertimento ed un grande entusiasmo nel continuare le vecchie tradizioni ........... accoglili con un sorriso e, se vuoi, con un piccolo contributo
Ricordiamo inoltre che chiunque avesse voglia di partecipare attivamente alla festa può contattare i volontari all'indirizzo e-mail prolocopavarolo@gmail.com
Festa patronale di San Secondo : quattro giorni di musica, buon cibo, birra artigianale, mostra di pittura in oratorio, parcheggio e servizio navetta gratuiti
===>> PER GLI AMANTI DEL BUON CIBO tutte le sere dalle ore 19:30
stand gastronomico in via del Rubino (NON è prevista prenotazione) e servizio bar in piazza del campanile, gestiti dai volontari proloco
===>> SERATE MUSICALI
Venerdì 23: serata cubana con Pedrito Calvo Jr & Cuban Show
Sabato 24: festa della birra e discotecacon i Trashick Soundsystem,
Domenica 25: ci si scatena con i Way to Hollywood
Lunedi 26: si canta e si balla con l'orchestra Juke Box e dolci per tutti
===>> SABATO E DOMENICA ore 19:30 - 24:00
parcheggio e navetta gratuita dal campo calcio al centro del paese
===>> TUTTE LE SERE DALLE ORE 18:00
*** In oratorio “Sala Cagnassone” mostra di pittura “COLORI PRIMARI” a cura del Gruppo di pittura di Pavarolo con il maestro Sergio Crosetto. Gli artisti guidati e seguiti dal maestro Sergio Crosetto, hanno utilizzato x le loro opere solo i tre colori primari: rosso, blu, giallo in aggiunta al bianco. Da questi hanno creato mille sfumature di colori. Le opere pittoriche sono state realizzate ad olio, acquarello, tecnica mista e fiber art.
*** Nei locali della scuola materna mostra fotografica a cura di Luigi Casetta, mostra personale del maestro Sergio Crosetto, mostra della pittrice pavarolese Cochis Rosanna
*** Nel cortile della scuola materna gonfiabile per bambini
===>> DOMENICA Ore 10:30
Santa Messa. A seguire aperitivo offerto dalla proloco e allietato dall’esibizione della Banda musicale di Marentino.
===>>VISITARE PAVAROLO
CASTELLO DI PAVAROLO aperto domenica 25 agosto con visita guidata 10€ intero, 8€ ridotto.
Il castello sarà aperto a visite guidate alle ore 15:00 e 17:00 (durata della visita circa 1 ora). In caso di gruppi (min. 15 persone) la visita potrà essere concordata anche in diverso orario al n. Tel 338.4436886
castellodipavarolo@gmail.com
BORGO STORICO con il suo antico campanile, l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo” e le panchine d'artista realizzate da giovani artisti pavarolesi
===>>INFO AGGIUNTIVE
prolocopavarolo@gmail.com
turismo@comune.pavarolo.to.it
===>> SICUREZZA
Durante la manifestazione saranno attivati quattro servizi di sorveglianza che rispettano i dettami del D.M. del marzo 1998, quali:
• Servizio di vigilanza antincendio;
• Servizio di vigilanza sulla viabilità;
• Servizio di controllo accessi;
• Servizio di primo soccorso.
Sarà inoltre garantito
• Servizio d'ordine e sicurezza pubblica
06 - 07 LUGLIO 2019
arrivano i SUNET - La locandina con programma completo verra' consegnata in tutte le abitazione con la tradizionale distribuzione dei Sonetti. I giovani volontari della proloco passano per le vie del paese portando musica, allegria di casa in casa con divertimento ed un grande entusiasmo nel continuare le vecchie tradizioni ........... accoglili con un sorriso e, se vuoi, con un piccolo contributo
Ricordiamo inoltre che chiunque avesse voglia di partecipare attivamente alla festa può contattare i volontari all'indirizzo e-mail prolocopavarolo@gmail.com
Galleria fotografica
L'elemento di riferimento del centro storico di Pavarolo è la torre campanaria ubicata tra la chiesa parrocchiale ed il castello. Ai piedi del campanile si inserisce l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo”.
La torre di Pavarolo, che si erge solitaria ai piedi del castello, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, è uno degli edifici più significativi del paese e ne è considerata uno dei simboli, tanto da essere rappresentata anche sullo stemma comunale.
Si tratta di una costruzione originale sia nella collocazione (è infatti isolata rispetto agli edifici circostanti), sia nella forma, con un passaggio che ne attraversa la base.
Si tratta, inoltre, di un edificio la cui storia e le funzioni originarie sono incerte anche se, sui motivi per cui fu costruito, è possibile avanzare qualche ipotesi abbastanza fondata.
Si tratta di una costruzione originale sia nella collocazione (è infatti isolata rispetto agli edifici circostanti), sia nella forma, con un passaggio che ne attraversa la base.
Si tratta, inoltre, di un edificio la cui storia e le funzioni originarie sono incerte anche se, sui motivi per cui fu costruito, è possibile avanzare qualche ipotesi abbastanza fondata.
La prima incognita riguarda la data di costruzione della torre: mancano infatti documenti che vi accennino, ma si è portati a pensare che torre e castello siano all'incirca coevi, e databili attorno all'XI secolo.
Il secondo dubbio riguarda la funzione della torre: scartata l'ipotesi che anche in origine servisse da campanile, sembra più probabile si trattasse di una (ma probabilmente non l'unica, visto che animali e carri non salgono le scale...) porta di accesso al "recinto" che circondava il nucleo del paese.
Una costruzione difensiva, perciò, ma anche un edificio su cui mantenere in permanenza delle sentinelle, posta com'è in posizione dominante rispetto alle valli circostanti.
Se c'era una porta, però, doveva esserci anche un muro, e si affaccia qui il terzo dubbio. Pavarolo aveva davvero una cinta difensiva, ed in caso affermativo, dove correva? Che una cinta ci fosse, lo si desumerebbe anche dalla formula con cui, nel libro degli Ordinati (le relazioni degli antichi consigli comunali) si apriva il resoconto di ogni seduta.
Vi leggiamo, ad esempio: "L 'anno del Signore mille settecento cinquanta nove, ed al diciotto del mese di febbraio, in Pavarolo e stanza del comune ove suole radunarsi l'ordinario Conseglio del/a presente Comunità, posta nel Recinto, si sono congregati....
C'è un recinto, dunque e, alle spalle della torre, c'è una via che ancora oggi si chiama Barbacana.
Il barbacane è il muro esterno delle fortezze: la torre, allora, potrebbe essere stata la difesa eretta nel punto in cui il muro (che probabilmente si svolgeva attorno al cocuzzolo su cui sorge il castello) si interrompeva per consentire l'accesso all'interno.
Il quarto ed ultimo dubbio riguarda la scala che conduce alla torre: alla sua base, vi sono due ampi archi (ora murati), che disegnano all'esterno il percorso della volta scavata nel terrapieno che la sostiene. All'inizio del secolo, dietro la scala passava la strada di accesso al paese. Quando questa è stata allargata e spostata più a valle.
È stato necessario interrompere il percorso della scala che, dalla torre, scendeva al piazzale della chiesa parrocchiale presso la quale, un tempo, si trovava anche il cimitero.
Nei vari interventi, inoltre, è andato distrutto anche l'arco (chiuso probabilmente da una porta) che si trovava all'ingresso del camposanto.
Per quale motivo sarebbe stato necessario fare una volta sotto la scala di accesso alla torre?.
Non è forse più probabile che sotto la scala si trovasse un fossato (a difesa del lato esterno del "recinto")?.
Lo spunto per questa ipotesi è legato alla presenza di un grande stagno che, all'inizio del secolo, si trovava al centro del paese.
Una costruzione difensiva, perciò, ma anche un edificio su cui mantenere in permanenza delle sentinelle, posta com'è in posizione dominante rispetto alle valli circostanti.
Se c'era una porta, però, doveva esserci anche un muro, e si affaccia qui il terzo dubbio. Pavarolo aveva davvero una cinta difensiva, ed in caso affermativo, dove correva? Che una cinta ci fosse, lo si desumerebbe anche dalla formula con cui, nel libro degli Ordinati (le relazioni degli antichi consigli comunali) si apriva il resoconto di ogni seduta.
Vi leggiamo, ad esempio: "L 'anno del Signore mille settecento cinquanta nove, ed al diciotto del mese di febbraio, in Pavarolo e stanza del comune ove suole radunarsi l'ordinario Conseglio del/a presente Comunità, posta nel Recinto, si sono congregati....
C'è un recinto, dunque e, alle spalle della torre, c'è una via che ancora oggi si chiama Barbacana.
Il barbacane è il muro esterno delle fortezze: la torre, allora, potrebbe essere stata la difesa eretta nel punto in cui il muro (che probabilmente si svolgeva attorno al cocuzzolo su cui sorge il castello) si interrompeva per consentire l'accesso all'interno.
Il quarto ed ultimo dubbio riguarda la scala che conduce alla torre: alla sua base, vi sono due ampi archi (ora murati), che disegnano all'esterno il percorso della volta scavata nel terrapieno che la sostiene. All'inizio del secolo, dietro la scala passava la strada di accesso al paese. Quando questa è stata allargata e spostata più a valle.
È stato necessario interrompere il percorso della scala che, dalla torre, scendeva al piazzale della chiesa parrocchiale presso la quale, un tempo, si trovava anche il cimitero.
Nei vari interventi, inoltre, è andato distrutto anche l'arco (chiuso probabilmente da una porta) che si trovava all'ingresso del camposanto.
Per quale motivo sarebbe stato necessario fare una volta sotto la scala di accesso alla torre?.
Non è forse più probabile che sotto la scala si trovasse un fossato (a difesa del lato esterno del "recinto")?.
Lo spunto per questa ipotesi è legato alla presenza di un grande stagno che, all'inizio del secolo, si trovava al centro del paese.
Allegati
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Ultimo aggiornamento pagina: 01/09/2019 23:42:46