Descrizione
AVVISO PUBBLICO PER L'INDIVIDUAZIONE DI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI INTERESSATI AD ATTIVITA' DI CO-PROGETTAZIONE E DI SERVIZIO A SUPPORTO DELL'ENTE COMUNALE PER LA PARTECIPAZIONE AL BANDO ATTUATIVO DEL P.N.R.R., MISSIONE 1, COMPONENTE 3-CULTURA 4.0, MISURA 2, INVESTIMENTO 2.1. "ATTRATTIVITA' DEI BORGHI STORICI" FINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA -NEXT GENERATION EU" . LINEA B.
Il comune di Pavarolo intende predisporre un progetto di rigenerazione culturale e sociale che facendo leva sul grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni che ci contraddistingue, possa valorizzare l'attrattivita' del nostro territorio e potenziarne i servizi turistici, culturali e imprenditoriali.
La dotazione finanziaria del bando "borghi storici" ammonta a € 28.320.706,18 per il Piemonte, con un finanziamento a fondo perduto massimo ammissibile di € 1.600.000,00 per ciascun comune.
Le linee di azione previste dal bando riguardano la realizzazione e il potenziamento di servizi e infrastrutture culturali, la realizzazione di iniziative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale, nuove iniziative per l'incremento della partecipazione culturale e per l'educazione al patrimonio delle comunita' locali, la realizzazione di attivita' per il miglioramento della gestione di beni, servizi, iniziative gia' esistenti, la realizzazione di infrastrutture per la fruizione culturale-turistica e per l'incremento dell'attrattivita' residenziale.
Sono ammissibili accordi di cooperazione in partenariato pubblico-privato per il recupero e il riuso funzionale di spazi privati ad uso pubblico, purche' destinati a nuovi servizi in ambito sociale, culturale e turistico.
Il comune di Pavarolo intende predisporre un progetto di rigenerazione culturale e sociale che facendo leva sul grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni che ci contraddistingue, possa valorizzare l'attrattivita' del nostro territorio e potenziarne i servizi turistici, culturali e imprenditoriali.
La dotazione finanziaria del bando "borghi storici" ammonta a € 28.320.706,18 per il Piemonte, con un finanziamento a fondo perduto massimo ammissibile di € 1.600.000,00 per ciascun comune.
Le linee di azione previste dal bando riguardano la realizzazione e il potenziamento di servizi e infrastrutture culturali, la realizzazione di iniziative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale, nuove iniziative per l'incremento della partecipazione culturale e per l'educazione al patrimonio delle comunita' locali, la realizzazione di attivita' per il miglioramento della gestione di beni, servizi, iniziative gia' esistenti, la realizzazione di infrastrutture per la fruizione culturale-turistica e per l'incremento dell'attrattivita' residenziale.
Sono ammissibili accordi di cooperazione in partenariato pubblico-privato per il recupero e il riuso funzionale di spazi privati ad uso pubblico, purche' destinati a nuovi servizi in ambito sociale, culturale e turistico.
Vista la proposta di intervento predisposta dalla scrivente e denominata "Pavarolo, borgo Felice", si chiede alla nostra comunita' di prendere visione dell'allegato "format di adesione" per l'invio delle candidature nell'ambito della collaborazione gestione dei servizi e delle attivita' indicati nel format.
Il format di adesione deve essere rinviato via email all'indirizzo: turismo@comune.pavarolo.to.it , che risponderà anche ad eventuali richieste di informazioni.
La scadenza per la valutazione delle proposte e' fissata per giovedi 10 marzo 2022 entro le ore 15.00.
Il Sindaco
Per informazioni, approfondimenti, chiarimenti
- contattare 011/9408001
- scrivere a turismo@comune.pavarolo.to.it
- incontro mercoledi 9/3/2022 dalle ore 17 alle ore 19 (sala consigliare)
Galleria fotografica
L'elemento di riferimento del centro storico di Pavarolo è la torre campanaria ubicata tra la chiesa parrocchiale ed il castello. Ai piedi del campanile si inserisce l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo”.
La torre di Pavarolo, che si erge solitaria ai piedi del castello, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, è uno degli edifici più significativi del paese e ne è considerata uno dei simboli, tanto da essere rappresentata anche sullo stemma comunale.
Si tratta di una costruzione originale sia nella collocazione (è infatti isolata rispetto agli edifici circostanti), sia nella forma, con un passaggio che ne attraversa la base.
Si tratta, inoltre, di un edificio la cui storia e le funzioni originarie sono incerte anche se, sui motivi per cui fu costruito, è possibile avanzare qualche ipotesi abbastanza fondata.
Si tratta di una costruzione originale sia nella collocazione (è infatti isolata rispetto agli edifici circostanti), sia nella forma, con un passaggio che ne attraversa la base.
Si tratta, inoltre, di un edificio la cui storia e le funzioni originarie sono incerte anche se, sui motivi per cui fu costruito, è possibile avanzare qualche ipotesi abbastanza fondata.
La prima incognita riguarda la data di costruzione della torre: mancano infatti documenti che vi accennino, ma si è portati a pensare che torre e castello siano all'incirca coevi, e databili attorno all'XI secolo.
Il secondo dubbio riguarda la funzione della torre: scartata l'ipotesi che anche in origine servisse da campanile, sembra più probabile si trattasse di una (ma probabilmente non l'unica, visto che animali e carri non salgono le scale...) porta di accesso al "recinto" che circondava il nucleo del paese.
Una costruzione difensiva, perciò, ma anche un edificio su cui mantenere in permanenza delle sentinelle, posta com'è in posizione dominante rispetto alle valli circostanti.
Se c'era una porta, però, doveva esserci anche un muro, e si affaccia qui il terzo dubbio. Pavarolo aveva davvero una cinta difensiva, ed in caso affermativo, dove correva? Che una cinta ci fosse, lo si desumerebbe anche dalla formula con cui, nel libro degli Ordinati (le relazioni degli antichi consigli comunali) si apriva il resoconto di ogni seduta.
Vi leggiamo, ad esempio: "L 'anno del Signore mille settecento cinquanta nove, ed al diciotto del mese di febbraio, in Pavarolo e stanza del comune ove suole radunarsi l'ordinario Conseglio del/a presente Comunità, posta nel Recinto, si sono congregati....
C'è un recinto, dunque e, alle spalle della torre, c'è una via che ancora oggi si chiama Barbacana.
Il barbacane è il muro esterno delle fortezze: la torre, allora, potrebbe essere stata la difesa eretta nel punto in cui il muro (che probabilmente si svolgeva attorno al cocuzzolo su cui sorge il castello) si interrompeva per consentire l'accesso all'interno.
Il quarto ed ultimo dubbio riguarda la scala che conduce alla torre: alla sua base, vi sono due ampi archi (ora murati), che disegnano all'esterno il percorso della volta scavata nel terrapieno che la sostiene. All'inizio del secolo, dietro la scala passava la strada di accesso al paese. Quando questa è stata allargata e spostata più a valle.
È stato necessario interrompere il percorso della scala che, dalla torre, scendeva al piazzale della chiesa parrocchiale presso la quale, un tempo, si trovava anche il cimitero.
Nei vari interventi, inoltre, è andato distrutto anche l'arco (chiuso probabilmente da una porta) che si trovava all'ingresso del camposanto.
Per quale motivo sarebbe stato necessario fare una volta sotto la scala di accesso alla torre?.
Non è forse più probabile che sotto la scala si trovasse un fossato (a difesa del lato esterno del "recinto")?.
Lo spunto per questa ipotesi è legato alla presenza di un grande stagno che, all'inizio del secolo, si trovava al centro del paese.
Una costruzione difensiva, perciò, ma anche un edificio su cui mantenere in permanenza delle sentinelle, posta com'è in posizione dominante rispetto alle valli circostanti.
Se c'era una porta, però, doveva esserci anche un muro, e si affaccia qui il terzo dubbio. Pavarolo aveva davvero una cinta difensiva, ed in caso affermativo, dove correva? Che una cinta ci fosse, lo si desumerebbe anche dalla formula con cui, nel libro degli Ordinati (le relazioni degli antichi consigli comunali) si apriva il resoconto di ogni seduta.
Vi leggiamo, ad esempio: "L 'anno del Signore mille settecento cinquanta nove, ed al diciotto del mese di febbraio, in Pavarolo e stanza del comune ove suole radunarsi l'ordinario Conseglio del/a presente Comunità, posta nel Recinto, si sono congregati....
C'è un recinto, dunque e, alle spalle della torre, c'è una via che ancora oggi si chiama Barbacana.
Il barbacane è il muro esterno delle fortezze: la torre, allora, potrebbe essere stata la difesa eretta nel punto in cui il muro (che probabilmente si svolgeva attorno al cocuzzolo su cui sorge il castello) si interrompeva per consentire l'accesso all'interno.
Il quarto ed ultimo dubbio riguarda la scala che conduce alla torre: alla sua base, vi sono due ampi archi (ora murati), che disegnano all'esterno il percorso della volta scavata nel terrapieno che la sostiene. All'inizio del secolo, dietro la scala passava la strada di accesso al paese. Quando questa è stata allargata e spostata più a valle.
È stato necessario interrompere il percorso della scala che, dalla torre, scendeva al piazzale della chiesa parrocchiale presso la quale, un tempo, si trovava anche il cimitero.
Nei vari interventi, inoltre, è andato distrutto anche l'arco (chiuso probabilmente da una porta) che si trovava all'ingresso del camposanto.
Per quale motivo sarebbe stato necessario fare una volta sotto la scala di accesso alla torre?.
Non è forse più probabile che sotto la scala si trovasse un fossato (a difesa del lato esterno del "recinto")?.
Lo spunto per questa ipotesi è legato alla presenza di un grande stagno che, all'inizio del secolo, si trovava al centro del paese.
Allegati
Documenti
A cura di
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Ultimo aggiornamento pagina: 03/07/2022 23:28:14