Casa Casorati
La casa di via Maestra 31, in origine, era una piccola cascina anche se, nella sua parte centrale, la struttura aveva qualche pretesa di villa padronale.
Casorati la fece ristrutturare,ricavandovi il suo studio affacciato sul verde delle colline circostanti, e la fece isolare da un muro che, correndo lunga la strada, la riparava dalla polvere e dal rumore.
Dal 1931 in poi, la casa di Pavarolo divenne la residenza estiva della famiglia Casorati.
All'inizio di giugno, col suo carro, dal paese partiva Ghiti, di professione trasportatore, in compagnia della moglie e della robustissima sorella.
A Torino caricavano le masserizie dei Casorati (a quei tempi, le "seconde case" sovente avevano solo i muri, non l'arredamento completo) e muovevano alla volta di Pavarolo.
Era un viaggio che durava un giorno intero, interrotto dalla sosta nelle numerose piole lungo il tragitto, che si ripeteva all'inverso in autunno, ai Santi, quando era il momento di svernare in città.
Casorati la fece ristrutturare,ricavandovi il suo studio affacciato sul verde delle colline circostanti, e la fece isolare da un muro che, correndo lunga la strada, la riparava dalla polvere e dal rumore.
Dal 1931 in poi, la casa di Pavarolo divenne la residenza estiva della famiglia Casorati.
All'inizio di giugno, col suo carro, dal paese partiva Ghiti, di professione trasportatore, in compagnia della moglie e della robustissima sorella.
A Torino caricavano le masserizie dei Casorati (a quei tempi, le "seconde case" sovente avevano solo i muri, non l'arredamento completo) e muovevano alla volta di Pavarolo.
Era un viaggio che durava un giorno intero, interrotto dalla sosta nelle numerose piole lungo il tragitto, che si ripeteva all'inverso in autunno, ai Santi, quando era il momento di svernare in città.